Segnalazione di pratica commerciale ingannevole: l’iscrizione a ENAIM non è obbligatoria

La Consulta Interassociativa Nazionale dell’Intermediazione Immobiliare, che unisce FIMAA, FIAIP, e ANAMA – le principali e più rappresentative associazioni nazionali di categoria degli agenti immobiliari, hanno segnalato all’AGCM (Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato) una possibile pratica commerciale ingannevole.

Facciamo chiarezza su cosa è successo e su come comportarsi.

Avvertenza agli agenti immobiliari

Negli ultimi mesi diversi agenti immobiliari hanno ricevuto comunicazioni da parte di ENAIM, presentato come “Elenco Nazionale Agenti Immobiliari”.

È importante chiarire subito un punto: l’iscrizione a ENAIM non è un obbligo previsto dalla legge per esercitare la professione di agente immobiliare.

Le comunicazioni ricevute non sono quelle ufficiali istituzionali e non costituiscono richiesta vincolante per continuare a svolgere regolarmente l’attività.

Per lavorare in regola come agente immobiliare, il riferimento ufficiale resta l’iscrizione al Registro delle Imprese/REA presso la Camera di Commercio competente, secondo quanto previsto dalla normativa vigente.

Cosa è successo: la segnalazione della Consulta

La Consulta Interassociativa FIMAA, FIAIP e ANAMA, ha inviato una segnalazione all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato in merito alle comunicazioni diffuse da ENAIM.

Secondo quanto riportato nella segnalazione, ENAIM promuove l’iscrizione a un elenco privato di intermediatori immobiliari con modalità che potrebbero far pensare che tale iscrizione sia necessaria o obbligatoria per esercitare la professione.

Il tema centrale riguarda proprio il rischio di confusione: ENAIM viene presentato come un “elenco pubblico”, ma è gestito da una società privata. Questo può indurre gli agenti a ritenere che si tratti di uno strumento ufficiale o collegato agli obblighi di legge.

La Consulta ha chiesto all’AGCM di valutare la condotta descritta e di adottare eventuali provvedimenti.

Cosa fare se sei un agente immobiliare

Per gli agenti immobiliari, il comportamento corretto è semplice: non considerare le comunicazioni di ENAIM come adempimenti obbligatori.

Prima di procedere con eventuali iscrizioni, attivazioni, pagamenti o validazioni, è opportuno verificare sempre la natura della comunicazione ricevuta e distinguere tra:

  • obblighi previsti dalla legge, che fanno riferimento agli enti competenti e alla Camera di Commercio
  • servizi privati, che possono essere proposti sul mercato ma non costituiscono requisito necessario per esercitare la professione

In caso di dubbi, è consigliabile rivolgersi alla propria associazione di categoria o alla Camera di Commercio competente, evitando di aderire a servizi privati sulla base della sola percezione di obbligatorietà.

Ricorda: l’abilitazione alla professione non passa da ENAIM, ma dai requisiti di legge e dall’iscrizione al Registro delle Imprese/REA.

La segnalazione della Consulta è volta a tutelare gli agenti immobiliari da comunicazioni che generano confusione sugli obblighi reali della professione.

Per questo è importante mantenere alta l’attenzione, leggere con cura le comunicazioni ricevute e verificare sempre se un adempimento sia realmente previsto dalla normativa o se si tratti invece di un servizio privato.

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