NORMATIVA

Diventare agente immobiliare

Requisiti, percorso formativo e abilitazione alla professione, con il supporto delle sedi territoriali ANAMA.

Diventare agente immobiliare: il quadro normativo

Per comprendere il percorso che conduce alla professione di agente immobiliare, è necessario innanzitutto inquadrare il contesto normativo nel quale opera ogni professionista del settore. L’accesso alla carriera di Agente d’affari in mediazione è, infatti, rigorosamente disciplinato a livello nazionale dalla Legge n. 39 del 3 febbraio 1989 ed ha il suo fondamento giuridico nella definizione stessa di mediazione offerta dal Codice Civile. L’art. 1754 identifica infatti il mediatore come colui che mette in relazione due o più parti per la conclusione di un affare, operando in una condizione di imparzialità e indipendenza. Sulla base di questi principi, la normativa vigente suddivide l’attività in quattro rami professionali specifici: agente immobiliare; agente munito di mandato a titolo oneroso; agente merceologico; agente in servizi vari.

Recentemente, il sistema formativo ha subito un aggiornamento volto a rendere omogenei i requisiti di accesso e i contenuti didattici su tutto il territorio italiano.

Diventare agente immobiliare: il percorso formativo

Al fine di rendere omogenee, a livello nazionale, le condizioni di ammissione e i contenuti dei percorsi abilitanti, la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, in data 22 febbraio 2024, ha emanato le nuove “Linee guida per i corsi di formazione preparatori alla professione di Agente di affari in mediazione” Rep. Atti n. 24/30/CR06/C17-C11. Questo provvedimento garantisce che ogni aspirante agente immobiliare riceva una preparazione uniforme e di alta qualità su tutto il territorio nazionale. Infatti, il provvedimento della Conferenza delle Regioni viene recepito con atti regionali dalle singole Regioni, come ad esempio ha fatto la Regione Lazio con la DGR Lazio 1039/2024, e fornisce indicazioni sulla struttura e sull’organizzazione dei percorsi formativi.

Per potersi iscrivere ai corsi erogati dai soggetti accreditati, come quelli erogati dalle sedi provinciali ANAMA Confesercenti, l’aspirante agente immobiliare deve possedere i requisiti previsti dall’art. 2 della Legge 39/89: il conseguimento di un diploma di scuola secondaria di secondo grado, il pieno possesso dei requisiti morali e l’assenza di cause ostative o incompatibilità previste dalla norma.

Il corso ha una durata complessiva di 150 ore ed è organizzato con una struttura modulare. Il modulo A è comune a tutti i rami della mediazione, il modulo B è specialistico per il settore Immobiliare e per gli agenti muniti di mandato a titolo oneroso ed il modulo C è specialistico per i rami merceologico e servizi vari. Al termine del percorso, il soggetto formatore rilascia al partecipante un attestato di verifica con profitto, documento necessario per chiedere la partecipazione all’esame che si svolge in Camera di Commercio.

Le modalità e le materie dell’esame camerale sono stabilite dal Decreto Ministeriale n. 300/1990. L’esito positivo dell’esame certifica l’idoneità professionale e consente all’agente la presentazione della SCIA (ovvero la Segnalazione Certificata di Inizio Attività), la conseguente iscrizione presso il Registro delle Imprese REA della Camera di Commercio competente e l’attivazione della Polizza RC Professionale obbligatoria. Le sedi territoriali di ANAMA Confesercenti sono attrezzate per fornire assistenza in ogni fase: dall’apertura della partita Iva alla presentazione della SCIA telematica e iscrizione in Camera di Commercio.

ANAMA Nazionale, attraverso la capillarità delle sedi Confesercenti, eroga i corsi di formazione per agenti immobiliari in conformità con gli standard formativi regionali.